mercoledì 2 aprile 2008

Inaugurazione Colllettiva alla Galleria Ventitreesima di Cattolica


MOSTRA COLLETTIVA
dal 05 Aprile al 23 Maggio 2008


Sabato 05 Aprile 2008 alle ore 20.00 la Galleria d’Arte Ventitreesima di Cattolica inaugurerà una mostra collettiva di pittori e scultori contemporanei italiani, organizzata con l’obiettivo di creare un’ideale tavola rotonda intorno al quale artisti provenienti da ambiti stilistici molto differenti si incontrano per scambiarsi le proprie esperienze e il proprio modo di concepire il fare arte oggi. Il risultato è un insolito accostamento tra opere che sembrano provenire da altri tempi, grazie al recupero di tecniche particolari come l’acquatinta utilizzata nelle stampe di Serafini, il linoleum in Giovanni di Carpegna, il mosaico di Marialuisa Tadei, o alla rivisitazione di un realismo magico nei quadri di Baldacci, e altre invece dalla carica espressionista, come quelle presentate da Maria Pia Campagna o da Oscar Baffoni.


A loro volta le piccole sculture in bronzo di Paolo Soro o quelle in ferro di Carlo Moschella pur portando in sé un sapore arcaico, di misteri lontani, vivono in maniera disinvolta tra le motociclette dell’Acciari, il plexiglas di matrice concettuale di Flavia Rebecchini, i libri di piombo di Leonardo Nobili e l’ironico personaggio della Onniboni. Il percorso è eterogeneo, ogni artista propone se stesso attraverso un linguaggio cromatico e segnico che scaturisce dalla propria ricerca, non è una corrente, ma è fluire d'idee che s’intrecciano, si scontrano e si fondono. Il gruppo che si propone, opera in piena libertà, autonomamente senza che i rispettivi linguaggi influenzino l'altro, senza che si senta l'esigenza di avere una linea di condotta comune, un filo conduttore, ognuno si muove liberamente, ma nel frattempo si muovono all'unisono verso un punto comune d'arrivo, far conoscere le proprie opere, e la personalità che muove ognuno di loro. (Ilenya Fraternali)


SABRINA ACCIARI

OSCAR BAFFONI

LUCIANO BALDACCI

MARIA PIA CAMPAGNA

GIOVANNI DI CARPEGNA FALCONIERI

ROBERTA GIOVANNINI ONNIBONI

CARLO MOSCHELLA

LEONARDO NOBILI

FLAVIA REBECCHINI

GIULIO SERAFINI

PAOLO SORO

MARIALUISA TADEI


Galleria 23a

si trova in via Don Minzoni, 69 47841 Cattolica (Rn)


Aperta dal lunedì al sabato dalle 16.00 alle 19.00.

Ingresso libero

Info: 0541 850345 fax 0541 821056

e-mail: galleria.ventitreesima@gmail.com

Etichette: , ,

lunedì 31 marzo 2008

Incontri con l'autore al Carducci 76


Il milieu culturale cattolichino concede segni di risveglio, in concomitanza con l'arrivo della Primavera. Segnalo infatti un interessante ciclo di conferenze che si terranno nella prestigiosa cornice dell'Hotel Carducci 76 a Cattolica.

"Il primo obiettivo," come amabilmente mi segnala Lara Badioli, curatrice del progetto, "è aprire le porte di un luogo così bello, unico, gradevole come il Carducci76 al pubblico locale. Desideriamo, continua Lara, che questo luogo fuori dal tempo sia "vissuto" e apprezzato anche da chi abita a pochi metri. Le occasioni per farlo dovranno essere pertinenti con la sua poesia, tuttavia la piacevole informalità e il calore che vi si riscontra metteranno a proprio agio tutti coloro che parteciperanno all'evento.

Sicuramente l'iniziativa che avrà più risalto tra le altre (cena legata al tango, serate musicali con duo jazz...) durante questa conferenza stampa è la presentazione di due volumi Mondadori il 6 e il 20 Aprile.

Abbiamo selezionato dei testi che potessero rispecchiare la nostra natura e quindi che toccassero argomenti come la musica, la poesia, il design, la moda...(allego la locandina).Momenti musicali intratterranno l'ospite dopo l'incontro con l'autore.
Quale modo migliore per passare un paio d'ore della domenica pomeriggio, con musica, cultura, storie interessanti e passionali...(l'amore tra Miles Davis e Juliette Greco, ho già letto il libro, è veramente coinvolgente)."

Queste le due conferenze in programma al Carducci 76:

DATA 6 APRILE 2008 "Miles E Juliette" di Walter Mauro, relatore Drudi Mauro, scrittore e musicista (accompagnamento musicale Sig. Belemmi tromba e Sig. Cloude Maarek pianoforte)
DATA 20 APRILE 2008 - "Simonetta-La prima donna della moda italiana" - Caratozzolo Vittoria Caterina, Clark Judith, Frisa Maria Luisa - Relatore Mario Lupano, Presidente del corso di laurea specialistica in sistemi e comunicazioni della moda del Dams, sede di Rimini.

Il mio umilissimo consiglio è quello di non mancare questa rara occasione di coniugare bellezza (il Carducci 76 è uno degli hotel più affascinanti costruiti negli ultimi anni in Riviera) a cultura e informazione.

Etichette: , ,

martedì 25 marzo 2008

I solisti della Regina in recital a Cattolica




Reduce dalla prestigiosa partecipazione come ospite alla XXXI Edizione del Festival della canzone napoletana il gruppo musicale “ I solisti della regina” si esibirà Venerdì 4 aprile 2008 alle ore 21.15, nella Sala Massimiliano Kolbe (C/o Parrocchia S.Antonio) in via Del Prete 81 a Cattolica.

I solisti della regina sono:

alle chitarre: Roberto Bozza e Fabio Gabellini
alle tastiere : Liana Lenzi
con la Voce di : Grazia Olivieri
presentatrice della serata : Cristina Cerioli

Il gruppo si esibirà in un recital con le più belle canzoni del suo repertorio:
un viaggio nel mondo delle canzoni napoletane e romane, in un clima che si preannuncia rilassante, arricchito dagli aneddoti del periodo delle due grandi guerre
del '900.

La manifestazione si inserisce nel progetto Serate per cubia, un insieme di iniziative aggregative culturali, che hanno lo scopo di promuovere e sostenere i progetti dell'associazione stessa.

Etichette:

giovedì 13 marzo 2008

Benessere e relax a Cattolica




Sabato 15 marzo alle ore 16 circa, Fabio Ronci e Paolo Maltoni inaugureranno il loro centro massaggi Aurasana, sito a Cattolica in via Pascoli n° 100, ai presenti verrà offerto un aperitivo e fornita la possibilità di usufruire di un trattamento gratuito.
Si tratta di un'associazione di promozione sportiva i cui soci operano già da anni nel campo del trattamento Reiki e nuad bo-rarn (il tradizionale massaggio tailandese).
La cultura orientale sta invadendo l'europa ed in italia oltre ai ristoranti cinesi ed ai negozi di questi indomabili lavoratori, si stanno sviluppando queste discipline asiatiche.
Fabio è cintura nera di Judo e si sta specializzando nel karate, ha visitato la Thailandia dove ha studiato le loro principali tecniche di massaggio, ora è pronto per donare la propria energia a coloro che ne hanno bisogno.

L'associazione Aurasana ha le seguenti finalità:

- Sviluppare, promuovere, coordinare iniziative per rispondere ai bisogni di attività
motorio-sportive dilettantistiche di uomini e donne di ogni età, condizione sociale e
nazionalità, con un’attenzione particolare alle persone più esposte ai rischi di
emarginazione fisica e sociale ed alle loro famiglie;

- Promuovere la crescita umana e sociale dei propri soci attraverso l’organizzazione di percorsi ed iniziative culturali, ricreative, educative e formative comprese attività didattiche per l’avvio ed il perfezionamento dell’attività sportiva;

- Promuovere e diffondere le discipline orientate verso lo sviluppo, biofisico,
psicologico, estetico e spirituale degli individui al fine di favorire il miglioramento delle loro condizioni di vita attraverso le discipline bio-psichiche, psicosomatiche e filosofiche;

- Contribuire alla formazione sociale e culturale della collettività attraverso lo studio delle filosofia orientale e delle pratiche psicofisiche, energetico-spirituali ad essa correlate: lo yoga, il reiki, lo shiatsu, il nuad bo-rarn (shiatsu tradizionale tailandese), il rilassamento coreano, la riflessologia plantare, la naturopatia e tutte le metodologie analoghe.

Benchè a Cattolica vi siano altri centri benessere, trovo particolarmente interessente segnalare la costituzione di questa nuova associazione sportiva dilettantistica, considerando l'avvento della bella stagione ed il proliferare di turisti nella nostra amata Cattolica, un alternativa logistica e concorrenziale sia dal punto vista tecnico che economico, è un valore patrimoniale da salvaguardare ed incentivare!

Etichette:

giovedì 28 febbraio 2008

IL BOOM di Cagnet nella sala M.Kolbe di Cattolica



29 febbraio, giorno non proprio unico, ma sicuramente raro! Questa sera alle ore 21.15, la compagnia teatrale Naif, metterà in scena "Il boom", la commedia scritta e diretta da Cagnet (Mario del Bianco).
La rappresentazione avverrà nella sala M.Kolbe della chiesa di Sant'Antonio, sita in via del Prete 81 a Cattolica; il ricavato della serata andrà a sostegno dell'associazione culturale CUBIA
La parodia sul turismo degli anni '90 nella riviera romagnola è stata riadattata considerando l'ambiente che ospiterà l'evento.
Il grasso umorismo di Cagnet, sarà purgato dei termini dialettali più beceri, la "passerona" sarà chiamata "bisteccona", il "racasso" muterà in "giovanatto" e via su questa falsa riga, ciò non toglie che sarà una serata all'insegna dell'allegria e del buon vivere, una serata romagnola come se ne vedono sempre meno.

I personaggi e gli interpreti de "Il boom" sono:

Sonia Bartolini - Turista tedesca
Francesca Fati - Cameriera di sala
Barbara Masini - Moglie fruttivendolo
Paolo Scaramucci - Fruttivendolo
Luciano Piermaria - Cameriera ai piani
Andrea Romani - Cuoco
Gabriele Quieti - Portiere di notte
Cagnet - Contadino/Albergatore

Dietro le quinte opereranno: Giulio Berti, Carloni, Bozza con la collaborazione al sipario di Amedeo Olivieri e Ferdinando Montanari.

Presenterà: Nunzio Livi

Etichette: ,

martedì 20 novembre 2007

Torna Melodica con Battiti Jazz

Finalmente - e lo dico a nome di tutti gli appassionati romagnoli di questa musica - torna Melodica con le sue rassegne di Jazz e contaminazioni varie. Contaminazioni che spaziano dal dibattito alla serata degustazione vini al buffet all'arma bianca. L'importante è che questi fanciulli tengano ben fermo al centro di tutto questo turbinio contaminativo il jazz nudo e crudo. La cosa non sembra comunque in discussione, vista la grande passione di Mauro Drudi- uno dei fondatori di Melodica - per questa musica.
Dunque si riparte con una nuova stagione. Quest'anno è la volta di "Battiti Jazz", una rassegna che si terrà nientemeno che al rinato Cinema Astra di Misano Adriatico, una sorta di Fenice Romagnola ante litteram. Il cinema è infatti stato rimodernato per ospitare questo tipo di manifestazioni.
Si parte Sabato 24 novembre con Salvatore Bonafede accompagnato da Vito Di Modugno, dal fratello Pinoe dalla sezione ritmica degli High Five di Fabrizio Bosso.Un gruppo interessante che non bisogna lasciarsi sfuggire.
Di seguito il comunicato di Melodica con le notizie relative al primo concerto:

Dopo una pausa ingiustificabile Melodica torna finalmente a offrirvi della buona musica e lo fa in una cornice del tutto nuova. La collaborazione con Effetto Notte ha dato vita a Battiti Jazz aprendo le porte del cinema Astra di Misano Adriatico, sala dall'ottima acustica che si presenta in una veste nuova e del tutto particolare: in platea infatti le rigide file di sedute cinematografiche lasciano spazio a sedie, tavoli e abat-jour, poltroncine basse per le primissime file e spazio buffet. E così sabato 24 novembre il cinema Astra sarà un cinema, un teatro, un auditorium ma anche un locale in cui bere, parlare e alla fine mangiare tutti assieme, la fine di una serata che comincia con un aperitivo durante un breve DJazz set, continua con il concerto del trio sperimentale formato da Diego Cofone, già vincitore del premio 'Iceberg', al pianoforte e alle ance, Lucio Corenzi al contrabbasso e Chris Iemulo alla chitarra, trio che scalderà il palco per il quintetto di Salvatore Bonafede, straordinario pianista e compositore, accompagnato da Vito Di Modugno all'organo Hammond, Pino Di Modugno alla fisarmonica, e dalla base ritmica degli High Five di Fabrizio Bosso, e cioé Pietro Ciancaglini al contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria. La serata finirà come anticipato con un buffet gratuito e una Jam Session alla quale tutti i musicisti sono invitati a partecipare. Il costo del biglietto è di 15.00 euro e comprende, oltre all'aperitivo iniziale e al buffet, il tesseramento per il 2008. Sperando in un vero e proprio assalto del pubblico, vi indichiamo il numero di telefono di Battiti Jazz: per informazioni e prenotazioni Michele - 3491021902.


MELODICA ass.cul.pop in collaborazione con EFFETTO NOTTE

BATTITI JAZZ
sabato 24 novembre 2007
20.00
aperitivo+DJazz set
21.00
TRIO CASOMAI
22.00
SALVATORE BONAFEDE QUINTET

a seguire Jam Session + Buffet

CINEMA ASTRA
via D'annunzio 20 - Misano Adriatico - RN
ingresso: 15.00 euro
informazioni e prenotazioni: Michele - 3491021902

Etichette: , ,

domenica 11 novembre 2007

Beneficenza per i bimbi africani

Mauro ha di nuovo fatto partire un progetto. Il fulcro di tale progetto di beneficenza è l'organizzazione di una cena che si terrà il 23 novembre alle 20.30 presso l'agriturismo Oasi di San Nicola (Pesaro). La quota di partecipazione alla cena è di 40 euro, dopo la (lauta) cena si terrà una lotteria con in palio, tra gli altri premi, due settimane bianche, tutti premi generosamente messi a disposizione da vari sponsor che hanno aderito al progetto di Mauro. La mia raccomandazione è quella di non mancare ad un appuntamento che per noi rappresenta un mero momento conviviale, ma per molti bimbi significa più prosaicamente poter mangiare. Chi volesse prenotarsi per la cena può telefonare al numero del ristorante: 0721 50849, oppure direttamente a Mauro: 388 7644863.

Il progetto di raccolta fondi che ha organizzato Mauro riguarda tre orfanatrofi africani:

- L'orfanatrofio di Soddo in Etiopia: cè bisogno di generi alimentari di prima necessità, vestiario, coperte, materiale scolastico, ristrutturazione scuola, dormitorio e mensa.
- L'orfanatrofio del Villaggio di Kisugu (vicino a Kampala, la capitale) in Uganda: c'è bisogno di medicine, generi alimentari di prima necessità, vestiario, coperte, materiale scolastico, attrezzatura riabilitativa, ristrutturazione scuola e dormitorio
- L'orfanatrofio del Villaggio di Sichili in Zambia: c'è bisogno di allestire e arredare una sala parto e una sala accoglienza neonati

Tutti e tre glie enti destinatari dei fondi raccolti sono stati visitati personalmente da Mauro nel corso dei suoi viaggi. In particolar modo Mauro si è fatto carico di (parte) del progetto di ristrutturazione del grande orfanatrofio di Soddo in Etiopia, attualmente gestito da una comunità di Frati Missionari. Qui di seguito riporto un estratto dalla relazione sul progetto dell'orfanatrofio di Soddo, precisamente gli obiettivi operativi di tale impresa, così come mi sono pervenuti dagli stessi frati missionari di Soddo:

Obiettivo generale
Preventivo miglioramento delle condizioni di vita e del complessivo benessere di circa 300 bambini di strada nella città di Soddo per permettere una esperienza di vita dignitosa per trasformarli in cittadini produttivi ed autonomi della società/comunità, contribuendo così alla riduzione dei problemi sociali nell'area di riferimento. E' un progetto di sviluppo sociale per persone in situazioni di alto rischio, in particolare "bambini di strada".
Obiettivi specifici
Costruire un centro ben equipaggiato e fornito, con personale preparato che risponderà
ai bisogni primari di 150 bambini di strada che non possono essere riuniti alle loro famiglie.
Prevenire la disgregazione delle famiglie e la trasformazione in bambini di strada intervenendo con necessarie misure preventive.
Offrire preparazione qualificata e supporto per sviluppare attività economiche a 100 bambini di strada.
Far crescere il livello di preparazione delle famiglie dei bambini di strada e delle comunità sull'allevamento del bambino, sul fenomeno dei bambini di strada, sulla propagazione del HIV le le sue conseguenze attraversO specifici programmi educazionali.
Organizzare una educazione civica per conseguire un cambiamento comportamentale
positivo nei confronti dei bambini e permettere loro di conoscere i loro diritti di cittadini ed il modo di difenderli •
Facilitare piccoli crediti a 80/90 bambini come componente del termine dell'apprendistato e intervento per la creazione di nuovi posti lavoro.
Coordinazione tra enti governativi e non governativi che si occupano del problema dei
bambini di strada per una effettiva partenza dei servizi.
Provvedere di supporto educazionale per 100 bambini iscritti e ritirati dalla scuola.
Facilitare un tetto ed un approvvigionamento di cibo a 100 bambini che non possono
permettersi in proprio l'affitto per seri e convincenti motivi.
Reintegrare 60 bambini di strada presso i loro genitori o parenti o comunità su base
volontaria attraverso la collaborazione con gli uffici pubblici quale l'Unità di protezione e cura dei bambini del Dipartimento della Polizia zonale.
Curare i bisogni emozionali e spirituali di 300 bambini di strada attraverso consigli,
fornitura di attrezzature ricreazionali e attività di educazione consapevole dei diritti dei bambini e dello sviluppo del tenore di vita.
Scopo del progetto
Lo scopo del progetto si focalizza sulle strategie preventive per diminuire il fenomeno dei bambini di strada in Soddo. Vale a dire dare opportunità a coloro che sono bambini di strada di partecipare alla vita sociale della comunità/società attraverso i vari programmi di sviluppo del Centro. La continuità del progetto dipenderà sempre dalla cooperazione e dall'impegno dei benefattori, dai donatori di fondi e dai partners locali. Nel dovuto rispetto alla politica Governativa il progetto sarà rinnovato ogni 5 anni raccordando i vari periodi.
Partenza del progetto
realizzatore del progetto, l'Ufficio di coordinamento di Soddo Hosanna (ECC-SDCO/SH)
sarà responsabile di contattare i donatori di fondi per la implementazione del progetto dove le risorse materiali venissero a mancare. Per le risorse umane il progetto dispone di uno staff di religiosi stranieri come volontari oltre che uno locale. Essi saranno responsabili per tutte le operazioni del progetto e agiranno come consulenti in gestione delle risorse.
Le attività del progetto saranno seguite dal Coordinatore, da 22 dipendenti locali a tempo pieno e da esperti invitati di volta in volta.
Pertanto:
il fabbisogno finanziario per 5 anni viene stimato in Eth. Birr 7.783.000,00 pari ad Euro 694.911,00 al cambio attuale le risorse umane necessarie sono formate da un religioso straniero volontario e 22 addetti locali
Durata del progetto
Cinque anni: dal 2005 al 2009.

Centro Riabilitazione STreet CHildren di Soddo-Wolayta
email sdcoshcs@telecom.net.et

A tutti i lettori di Cattolicablog rinnovo l'invito a partecipare.

Etichette: , ,

domenica 8 luglio 2007

Il premio alla spiaggia ecologica di Cattolica


Dopo l'assegnazione della bandiera blu Cattolica ha un altro fregio d'appuntarsi al petto per questa estate 2007. Si tratta del conferimento della bandiera blu anche a una singola struttura balneare. Il prestigioso riconoscimento attribuito dalla FEE è andato allo stabilimento cattolichino Alta Marea Beach Village. Questo riconoscimento suona ancora più prestigioso se si pensa che con quella di Cattolica ne sono state assegnate soltanto altre cinque in tutta Italia ad altrettanti stabilimenti balneari.
L'Alta Marea ha da tempo messo in atto una politica di servizi innovativi che ne hanno fatto un modello ecologico esemplare, grazie alla politica di sostenibilità ambientale intrapresa in questi anni e dalla gestione attenta e sensibile al riciclo delle acque delle docce, da riutilizzare dopo un processo di decantazione e depurazione per l’irrigazione delle aree verdi e gli scarichi w.c., oltre all’uso di energia elettrica pulita prodotta all’interno grazie a pannelli fotovoltaici e al riscaldamento dell’acqua delle docce attraverso pannelli solari.
Per patrocinare l'evento si sono riuniti martedì 26 giugno alle 17.00 all'Alta Marea Beach Village il segretario della Fee Claudio Mazza, insieme al sindaco di Cattolica Pietro Pazzaglini e al comandante della capitaneria di porto Antonino Giannetto (vedi foto iniziale), che ha materialmente trasportato il vessillo consegnandolo ai titolari dello stabilimento balneare con un teatrale arrivo dal mare, come si conviene ad un uomo di mare.
Complimenti ai ragazzi dell'Alta Marea per questo grande traguardo, insieme a loro vincono tutte le strutture turistiche di Cattolica, che di anno in anno s'ingegnano e si scervellano per offrire sempre nuovi migliorati servizi ai propri fortunati clienti.

Etichette: , , ,

mercoledì 23 maggio 2007

Il piccolo grande sax di Roberto

Ieri sera sul rutilante palcoscenico del Teatro della Regina di Cattolica si sono avvicendate molte delle giovani speranze cattolichine in ambito musicale. L'Accademia Musicale di Cattolica ha infatti indetto per tale serata (e per quella di stasera) l'esibizione pubblica dei propri studenti, i famigerati e temutissimi saggi.
L'atmosfera, sebbene immersa nella cornice diremmo così austera e istituzionale del teatro comunale, era fin troppo frizzante e positiva. Forse perchè il pubblico era composto in gran parte dai genitori degli allievi forse perchè la primavera gioca sempre gran brutti scherzi all'emotività della gente. Ad ogni modo ieri sera si esibiva il figlio del mio amico ed ex compagno di Liceo Giuseppe Masi, bagnino di Cattolica ed ex campione di windsurf. Giuseppe vanta infatti un titolo di vice campione mondiale, più trilioni di altri titoli nazionali ed internazionali che si affastellano sotto le spoglie di trofei, targhe e medaglie in mensole sempre più capienti.
Ma oggi non siamo qui per parlare di Giuseppe e delle sue tecniche segrete di bolina, siamo qui per parlare di suo figlio e del suo precocissimo estro musicale.
Roberto Masi ha appena 12 anni e porta al collo uno strumento che lo eguaglia quasi in altezza, un sax alto, già strumento in passato di tizi che rispondevano al nome di Charlie Parker, Cannonball Adderley, Ornette Coleman, Lee Konitz, Jackie McLean, Art Pepper. Una sfilza di nomi che per gran parte delle persone non significa nulla ma che per ogni jazzofilo significa l'Empireo della Musica, il Nirvana sonico degli strumenti a fiato. E Roberto, dall'alto dei suoi 12 anni, ama il Jazz, ma soprattutto ama suonare il jazz. Cosa che personalmente ha quasi dell'incredibile per me che sono amante di questa musica da tanti anni, e che vivo come una mosca bianca questa passione molto spesso ghettizzata dai gusti della gente e dagli orientamenti dei media. Figuratevi un ragazzino di 12 anni che deve rapportarsi con coetanei che celebrano le virtù poetiche di Eminem o il talento musicale di Jay-Z, magari facendo timidamente notare che un tizio chiamato Charlie Parker era un vero figo e, ehi, negli anni '50 ha incidentalmente cambiato il modo di fare musica di tutti quanti noi, sapete? Sì, anche di Eminem e Jay-z. Lascio a voi immaginare le risposte a cui potrebbe andare incontro il nostro jazzofilo implume.
Per questa sua tremenda precocità Roberto non può non richiamare alla mente un altro talento nostrano del sax, quel Francesco Cafiso, straordinario musicista, anch'egli talento precoce chiamato a suonare nientemeno che da Wynton Marsalis nel 2003 all'età di soli 14 anni nel tour europeo dell'artista statunitenese. E di Francesco Cafiso Roberto è grandissimo fan, avendolo eletto ad autentico modello a cui ispirarsi. A inizio post possiamo infatti ammirare un'immagine che li ritrae insieme (wow) dopo un concerto di Cafiso al Teatro Astoria di Fiorano Medenese, tenutosi il 12 aprile 2007. Qualcuno della comitiva di Cafiso ha ironicamente chiesto al saxofonista se Roberto fosse il suo nuovo fratellino, in effetti la somiglianza c'è!
Ma torniamo al saggio di ieri sera. Roberto ha dimostrato nel suo modo di suonare una tecnica, una padronanza, un'accuratezza veramente rare per la sua età. Un insieme di doti che ne fanno realmente una giovane promessa di cui sentiremo parlare in futuro, aldilà di ogni frase di circostanza. Soprattutto ha meravigliato la sua straordinaria naturalezza nel concerto live, oltre al suo senso del ritmo, il "beat" come si direbbe altrove. L'esibizione di Roberto la potete apprezzare nel video in calce al post. Il video è il frutto dell'amorevole cura che suo padre vi ha infuso nello spazio di una notte insonne, quindi vi prego di guardarlo se non altro per premiarne lo sforzo titanico :-)
Roberto si è avvalso del talento didattico di un bravo e competente maestro quale è Marco Gerboni che ha saputo plasmare in Roberto un piccolo artista in nuce. Il piccolo saxofonista inizia la sua performance introdotto dal direttore dell'Accademia Musicale cattolichina, Giorgio Della Santina, che lo tiene a battesimo e lo introduce alla sua prima esibizione dal vivo.
Ma ora basta parlare. Signori e signore - un applauso virtuale prego - ecco a voi Roberto Masi:




Etichette: , ,

mercoledì 16 maggio 2007

Cattolica Bandiera Blu 2007


Ok, non avremo il mare della Sardegna nè il sole dei Caraibi nè i palmizi di Sharm, però, signori e signore, la Riviera Romagnola è tutta un tripudio di Bandiere Blu 2007, il prestigioso riconoscimento assegnato da Foundation for Environmental Education alle spiagge che si distinguono per la qualità delle acque, la pulizia, le strutture turistiche e i servizi offerti. Partendo da nord sventolano da oggi sui pennoni di: Lidi Ravennati, Cervia, Cesenatico, Bellaria, Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica.
La notizia è stata diramata poco fa da Adnkronos e sta correndo sulle coste italiane veloce come la brezza marina. Come ogni anno alcuni operatori turistici e amministratori sorridono soddisfatti, altri masticano amaro. Il premio è infatti oltre che un autorevole riconoscimento internazionale del lavoro svolto, anche un'indubbia impennata d'immagine (e conseguente iniezione di fiducia) per la stagione turistica alle porte.
Una bandiera blu che arriva dunque con teutonica tempestività, giusto in tempo per essere inalberata sulle cabine degli stabilimenti balneari come un trofeo ambito e soffertissimo.
Cattolica, per l'ennesimo anno consecutivo, ha guadagnato il suo alloro vedendosi riconosciuti gli sforzi tesi a migliorare ogni anno la qualità dell'offerta turistica in termini di pulizia del mare e potenziamento delle strutture turistiche che fungono da perfetto coronamento, affinchè questo meraviglioso Adriatico possa essere goduto appieno e con tutti i comfort del caso.
Che dire se non: brava Cattolica e bravi cattolichini!

Etichette: , ,

giovedì 10 maggio 2007

L'arte di Tiziana e Camilla

Le ho incontrate lunedì mattina.
Tiziana Costa e Camilla Muccioli sono madre e figlia con un unico denominatore: la pittura. Mi sono fatto loro incontro, appena le ho notate varcare la soglia. Si sono guardate un pò in giro, poi hanno fatto qualche cenno di assenso e mi sono tranquillizato, il vernissage si farà!
Abbiamo cordialmente discusso circa le modalità di organizzazione per un'esposizione delle loro opere che si terrà nella hall dell'Hotel Boston, con inaugurazione stabilita per domenica 27 maggio, alle ore 16.00. Abbiamo parlato della disposizione dei quadri, del setup dell'evento in sè, degli inviti da diramare e di tante altre piccole cose.
In tutto questo parlare mi ha piacevolmente stupito la naturalezza di queste due donne nel parlare della loro arte. Conoscevo già Tiziana Costa e alcuni dei suoi quadri in cui ho sempre ammirato la ricerca poetica nelle figure anatomiche (spesso di donna), il viaggio in profondità nel tentativo di sfiorare qualche corda segreta dell'animo umano attraverso un meccanismo perfetto di geometrie e figure umane. Si tratta di una pittura introspettiva, ma mai fine a se stessa, con un messaggio nascosto che attende di essere colto e assaporato.
Non conoscevo invece sua figlia, Camilla Muccioli, e per me è stata una sorpresa. L'arte di Camilla è sensibilmente diversa da quella di sua madre, eppure in qualche modo mi appare complementare e persino funzionale all'arte di Tiziana. Almeno è quel che mi è parso esaminando alcune sue opere in rete e dai cataloghi di mostre passate. Camilla ha un approccio obliquo alla narrazione iconografica e arriva a dialogare con lo spettatore attraverso un puro sentimento di stupore, di distacco da ogni certezza. Chi guarda le opere di Camilla si trova, volente o nolente, a dover sostenere una conversazione dai contorni metafisici con l'opera a se stante, addentrandosi in un campo dove scompaiono molti riferimenti, e in rapida sequenza ci si ritrova indifesi, in una sorta di nudità semiotica di fronte all'evento artistico.
Mentre Tiziana mi ha già affidato qualche dipinto sono in attesa di due grandi opere di Camilla che avrò cura di sistemare nella parete nord della Hall, quella più spaziosa. Credo si tratti di quadri importanti, ma avrò occasione di riparlarne e di mostrare qualche altra immagine delle opere.
Per il momento mi rimane questa piacevole sensazione di fibrillazione, non mi accadeva da tempo, può bastare per ora.

[in apertura un'opera di Camilla Muccioli: "No", 2005]

Etichette: , ,

giovedì 3 maggio 2007

I Blog di Rimini su Rai 3

Oggi il telefono dell'hotel ha conosciuto ritmi stakanovisti: amici sparsi un pò per tutta Italia (o clienti, se preferite) mi hanno infatti bombardato di chiamate, tutti con la medesima esclamazione: "hey, ti ho visto in tv oggi!"
Wow... Ho avuto il mio quarto d'ora di celebrità, d'ora in poi dovrò rassegnarmi ad affittare una body guard e ad andare in giro con occhiali a specchio e parrucca. E magari invece del moscone, questa estate girerò in catamarano, e forse... Ma sto divagando, accucciato sul mio narcisismo, more solito.
Dunque sì, sono apparso in tv (10 secondi, forse 15!), all'interno di un servizio realizzato dalla redazione di Neapolis, trasmissione che va in onda su Rai 3 alle 15.00 di ogni giorno. Il servizio verteva sul network di blog che la Provincia di Rimini ha realizzato per raccontare in modo diverso la Riviera Romagnola, e all'interno di questo grande contenitore è presente, come forse saprete, anche Cattolica Blog. Dopo un'introduzione dell'assessore provinciale al turismo Andrea Gnassi, Lui Tasini e il sottoscritto hanno parlato della loro blog-esperienza e di come sia appagante parlare della propria terra in modo libero, risultato oggi perseguibile con quello straordinario mezzo di comunicazione che è il blog.
Qui di seguito il video del servizio andato in onda:



Etichette: ,

martedì 17 aprile 2007

Cattolica Regina: negli scacchi

C'è una realtà parallela al nostro universo conosciuto che vive ai margini del campo visivo senza mai sfiorarci. Così è per gli scacchi. Cattolica ha un suo circolo di scacchi, non si vede ma esso esiste, respira e si moltiplica (molto lentamente, questo sì, ma con pervicacia). Il Circolo Scacchistico"Regina" ha prodotto un'agguerrita formazione di scacchisti che milita in un torneo nazionale, il Campionato Italiano a Squadre organizzato dalla FSI (Federazione Scacchistica Italiana, riconosciuta dal CONI). Il campionato si è concluso domenica scorsa e la Regina di Cattolica ha centrato l'incredibile obiettivo della promozione in serie B, un evento monumentale per un circolo che conta una quindicina di tesserati.
La notizia potrebbe anche scivolare via senza particolare interesse, ma in un contesto dove lo sport cattolichino sta naufragando con il Cattolica Calcio che sta mestamente concludendo all'ultimo posto in classifica il campionato Nazionale Dilettanti, mi sembrava giusto rimarcare questa bella prova.
Ma in cosa consiste un campionato a squadre di scacchi? Generalmente ci si figura gli scacchi come sport individuale ed è così. Esiste però la possibilità di dar vita ad una squadra composta da 4 giocatori, disposti su altrettante scacchiere adiacenti, capitanati da un caposquadra che cerca di disegnare la tattica della squadra, decide la disposizione dei giocatori sulle varie scacchiere (dalla prima per il più forte a scendere fino alla quarta), ha l'ultima parola in caso di richiesta di patta (se proporla all'avversario, o casa rispondere ad un avversario che la propone). Di solito il capitano è anche un giocatore. Ci si confronta con la squadra avversaria in 4 partite dunque, regolate da un orologio che scandisce il tempo di ogni mossa: ogni giocatore ha a disposizione un tempo di 2 ore complessive per concludere le proprie mosse in tempo utile per aggiudicarsi la partita, in caso contrario (ossia di sforamento di tale limite) la partita viene assegnata all'avversario, anche qualora questi si trovi in chiaro svantaggio materiale o posizionale. Chiaramente l'esito della sfida a squadre viene regolata a seconda dei risultati delle singole scacchiere: 1 punto per la vittoria e 0,5 per la patta.
I gladiatori delle 64 caselle che hanno reso possibile il trionfo sono: in prima scacchiera il maestro Andrea Magalotti, in seconda scacchiera il capitano della squadra e candidato maestro Massimiliano Ferri, in terza scacchiera la seconda nazionale Marco Sala, in quarta scacchiera la seconda nazionale Daniele Andruccioli, come riserve la seconda nazionale Luca Regini, il sottoscritto seconda nazionale Marco Belemmi (che non ha mai giocato per raggiunti limiti di decadimento scacchistico, ma si autoinclude in questa lista per puro narcisismo), il non classificato Victor Valdes da Cuba (apprezzato percussionista oltre che meritevole scacchista).
Il circolo scacchistico "Regina" invita chiunque abbia animo di festeggiare la promozione o comunque di entrare nel rovello scacchistico e di carpirne i segreti, alla serata di Gala il 25 aprile presso il pub RoundHouse di Cattolica, in via Del Prete 130, dalle ore 22.00 in poi.
Ci saranno ad aspettarvi fiumi di birra e un arrocco apparecchiato sulla scacchiera con l'orologio che, tic toc, ha già cominciato a scandire il suo tempo e che attende, meccanico, la vostra prossima mossa.

Etichette: , ,

giovedì 29 marzo 2007

De Minimis - La collezione di Zavattini a Riccione

Cesare Zavattini fa parte di quella categoria di intellettuali che nel dopoguerra ha saputo ridare linfa e vitalità ad una nazione prostrata da una guerra spaventosa e dilaniante. Era un uomo eclettico, dai mille interessi, che distillò il suo talento visionario attraverso il lavoro di sceneggiatore per il cinema. Dalla collaborazione con Vittorio De Sica nacquero i capolavori neorealistici che tutti conosciamo: da Sciuscià a Ladri di Biclette. Fino alla sua morte, avvenuta nel 1989, collaborò a oltre 80 film con registi del calibro di Antonioni, Fellini, Rossellini, Germi, Visconti e molti altri.
Fu autore anche di libri scritti con mano lievissima, un piglio narrativo capace di sollevare il grigiore del quotidiano e di sublimarlo attraverso un'ironia mai gratuita, mai scontata.
Pochi forse sanno che Cesare Zavattini era anche un grande collezionista di opere d'arte. Ora grazie al Comune di Riccione e alla dottoressa Vittoria Coen che ne è la curatrice, esordisce il 1 aprile "De Minimis" una mostra ospitata presso i locali di Villa Mussolini a Riccione che raccoglie ed espone i piccoli capolavori presenti nell'archivio Zavattini. Si tratta di dipinti, bozzetti, disegni, schizzi ricevuti in dono dagli amici artisti. Si potrebbe quasi definire una cronistoria per fotogrammi d'autore: dal dopoguerra ai nostri giorni.
Di seguito allego il comunicato stampa con cui il sito culturale del comune di Riccione ne da notizia:
"Cesare Zavattini uomo poliedrico. Bisognerebbe parlarne al plurale". Inizia così la presentazione della dott.ssa Vittoria Coen, curatrice della mostra che racconta il percorso collezionistico di una delle personalità creative più vitali del secolo da poco trascorso. La collezione di "opere minime", perché misurano solo cm. 8 x 10 ciascuna, nasce all'inizio degli Anni '40, quando Zavattini ricevette il bozzetto di un dipinto di Massimo Campigli, artista da lui particolarmente stimato. Dai carteggi con il noto gallerista Renato Cardazzo emerge, infatti, fin da allora, l'amore per il piccolo formato. In effetti da molti è stata notata l'affinità con il fotogramma cinematografico, come se questa raccolta fosse il risultato di un unico e variopinto percorso visivo.
In un' epoca caratterizzata dalla serialità e dalla sterminata riproducibilità artistica, il collezionista Zavattini voleva ancora opere uniche, pretendendo l'"aura", l'impronta dell'artista: un piccolo capolavoro può rivelarsi, infatti, anche in pochi centimetri. Ecco, quindi, che dipinti, disegni, collages, per un totale di 360 opere, provenienti dal Museo d'arte delle generazioni italiane del '900 "G. Bargellini" di Pieve di Cento (Bo), riveleranno un campionario di tendenze, di movimenti, di inclinazioni anche singole, di tanti artisti che hanno cercato la loro strada nel calore delle dialettiche vive o/e nella propria solitudine riflessiva.
Vi sono ritratti e autoritratti, paesaggi e composizioni astratte degli amici e di alcuni protagonisti dell'arte italiana del XX secolo, da De Pisis a Marini, da Manzù a Fazzini, da Ligabue a Rosai e Melotti, fino ai più vicini Lombardo, Mambor, Fioroni, per citare solo alcuni fra i nomi in mostra.
Lo scenografo, il pittore, il grandissimo esponente del Neorealismo italiano collaboratore, fra gli altri, di Antonio De Sica [in realtà Vittorio ndr] per molti suoi film, si scorgono in questa scelta articolata.
Una collezione eclettica diviene lo specchio di una personalità così versatile, quale è quella di Cesare Zavattini, e nello stesso tempo rappresenta un viaggio nel tempo che coglie attentamente alcuni momenti della nostra storia, visti attraverso lo sguardo attento degli uomini sensibili."

Organizzato da: Comune di Riccione - Assessorato alla cultura
Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini
Quando: 1 aprile - 13 maggio 2007
Dove: VILLA MUSSOLINI- lungomare della libertà

Info: Assessorato alla cultura - tel.0541 608285 -83 (ore 8-13)
Villa Mussolini - tel 0541-601457 (giorni di apertura)

[in apertura un'opera di Renato Mambor]

Etichette:

giovedì 22 marzo 2007

Massimo Minardi Quartet

Domani, venerdì 23 marzo al Teatro Massari di San Giovanni in Marignano (RN) nell'ambito del cartellone jazz proposto per la stagione 2006/2007 da Melodica si conclude la rassegna di jazz acustico con i paesaggi sonori del Massimo Minardi Quartet e l'eclettico sax di Dimitri Grechi Espinoza.

Venerdì 23 marzo, a partire dalle 21,30, il piccolo Teatro Massari di San Giovanni in Marignano (RN) sarà dunque pervaso dalle note del Massimo Minardi Quartet. Un combo di stelle del jazz italiano, e non solo, che vede il chitarrista milanese Massimo Minardi affiancato da Dimitri Grechi Espinoza (sax alto), Tito Mangialajo Rantzer (contrabbasso) e Massimo Pintori (batteria)

Massimo Minardi è uno dei chitarristi jazz italiani più intraprendenti. Chef di alto livello, cesellatore di ricami sonori preziosi, alterna esibizioni dal vivo a periodiche clinics (lezioni suonate) presso istituzioni musicali italiane ed europee. Da diversi anni ha allargato i propri orizzonti musicali al mondo latino americano e avviato un lungo sodalizio artistico con la cantante Adi Souza. Dalla fine degli anni '90 ha dato vita ad un affiatato trio con il poderoso contrabbassista Tito Mangialajo Rantzer e lo spettacolare batterista Massimo Pintori. Formazione aperta alle partecipazioni esterne come quella, frequente ed efficace, del sassofonista di origini russe Dimitri Grechi Espinoza, nome che negli ultimi anni sta godendo di una popolarità crescente in quanto autore di un'interessante ricerca musicale sul rapporto tra jazz, tradizioni afroamericane e contaminazioni blues.

Titolo della serata al Teatro Massari sarà (H)ope'n Standard, derivato da uno dei più riusciti album della formazione: (H)ope'n Space. Un titolo che preannuncia un repertorio che sorprenderà il pubblico grazie ad una rilettura non convenzionale dei temi classici del jazz d'autore. Paesaggi sonori tradizionali e innovativi al tempo stesso per un'ultima serata della stagione di Melodica Jazz all'insegna dell'eclettismo e della libertà interpretativa.

Etichette: ,

mercoledì 21 marzo 2007

I Blog della Provincia di Rimini e Italia.it

Ieri mattina alle ore 12.00, presso la sala Buonarrivo nella Sede della Provincia di Rimini, è stato presentato in una conferenza stampa il nuovo network di blogger ospitato sul portale della Provincia di Rimini. Andrea Gnassi, assessore provinciale al turismo ha presentato il progetto, in collaborazione con Valerio Lessi, curatore, e Marco Barulli, consulente tecnico. La scommessa è quella di raccontare una Riviera riminese che non viva soltanto nelle fredde parole del marketing per la promozione turistica, ma che invece venga raccontata da chi la vive in prima persona attraverso lo stile personale e intimistico che solo il blog può conferire al racconto. L'obiettivo è quello di fornire un'immagine più autentica della Riviera romagnola , se vogliamo meno patinata ma più genuina. Si cercherà in questo modo di accostare a Rimini e alla sua provincia (Riccione, Misano Adriatico, Cattolica in primis) un target turistico più giovane e intraprendente, una categoria che pianifica le proprie vacanze attraverso l'attento vaglio delle fonti in rete e fa ampio uso dello strumento del blog per raccogliere le proprie informazioni ed orientarsi per la scelta finale. Hanno partecipato all'evento anche alcuni dei protagonisti del progetto, ovvero i bloggers: il già citato Valerio Lessi, Lui Tasini, Marco Belemmi (il sottoscritto), Michele Galluzzi, Chicco Giuliani.
Lateralmente all'esposizione di questo progetto si è ritornati sulla polemica Italia.it e Provincia di Rimini partita proprio dal blog di Valerio Lessi e rimbalzata anche su questo blog. Gnassi ha confermato l'adesione della Provincia di Rimini al RItaliaCamp, un campus, o come si preferisce definirla con un'audace litote carroliana: una nonconferenza (ricordate il noncompleanno del Cappellaio Matto?) aperta a tutte le teste pensanti per riprogettare Italia.it e fornire al Paese un portale turistico degno di questo nome. L'evento è previsto per il 31 marzo presso l'università Bicocca di Milano.

Etichette: , ,

venerdì 2 marzo 2007

La festa della Rustida a Cattolica

Ricevo e pubblico molto volentieri un video relativo alla festa della Rustida di Cattolica, tenuta come d'abitudine in piazza Primo Maggio (la celeberrima piazza delle Fontane, cuore nevralgico di Cattolica) nel luglio 2006.
La festa è organizzata dai bagnini di Cattolica ed è un tributo a tutti i gentili ospiti che hanno onorato Cattolica della loro preferenza. Naturalmente anche gli Hotel Cattolica come l'Hotel Boston sostengono simpaticamente l'iniziativa e gli stessi albergatori, se non sono oberati dagli impegni, non si fanno certo sfuggire l'occasione di partecipare e fare baldoria insieme ai colleghi bagnini. La Rustida si tiene due volte a stagione, una volta in luglio ed una in agosto. Nel corso della manifestazione viene distribuito dell'ottimo pesce fresco dell'Adriatico (la fatal Saraghina), il pesce viene arrostito al momento dagli stessi bagnini e subito distribuito a tutti gli astanti. La Saraghina ha l'arcano potere di far saggiare l'Infinito con i suoi croccanti sillogismi. Freschissimo Trebbiano di Romagna innaffia il tutto e precipita il pellegrino in un Nirvana di piacere anecoico. Completa il momento di alto godimento sensoriale un'esibizione dell'Orchestra Casadei con liscio a volontà (poteva forse essere altrimenti?).
Il video, che trovate in calce, è stato filmato, montato e ideato da Giuseppe Masi, bagnino della zona balneare Alta Marea di Cattolica, ed è di una vividezza e di una naturalezza veramente pregevoli.
Buona visione.

Etichette: , ,

mercoledì 28 febbraio 2007

Fazioni

Nell'aprile 2004 m'imbattei in un episodio curioso durante il concerto del duo Rava- Moroni tenutosi al Teatro della Regina di Cattolica. In pratica fu un banale alterco tra un manipolo di jazz enthusiasts ritrovatisi ( e scontratisi) nel foyer poco prima del concerto. Così ne rendevo conto su it.arti.musica.jazz, con stile fin troppo gigionesco:

Prima del concerto prendo a bighellonare per il foyer e chi ti vedo: un omarino che espone una catasta di cd di quel tipo di musica rispondente al nome di Jazz.
Orbene, dico, ques'uomo viene incontro egregiamente ai miei gusti musicali, perchè non premiarlo acquistando alcuni dei suoi ottimi prodotti? Noto con arguzia che tutti i Cd sono marchiati Philology e scopro, con rimarchevole perspicacia, che il signore altri non è che che il patron dell'omonima casa discografica. Corbezzoli, penso, si fa doppiamente interessante la cosa.
Mi accingo ad acquistare, dopo lungo travaglio, il cd denominato "Rava plays Rava", con il nostro eroe in coppia con Stefano Bollani, valente pianista di cui non ho bisogno di tessere le lodi dinanzi a cotanta competente platea. Si fa sotto un terzo figuro, che sopravanzandomi all'italica maniera di chi infingardamente supera per principio e giammai per prevaricazione, getta un'occhiata in tralice al mio prezioso carnet e si lascia sfuggire: "eh! questi schiacciatasti nostrani" (cit.). Tosto il colorito del nostro omarino si fa vieppiù violaceo ed inizia un alterco di cui vi risparmio le mordaci stoccate.
Nel mio pertugio leporellesco mentre i due titani si affrontano prendo nota della seguente affermazione: "Stefano Bollani è attualmente il più grande pianista in circolazione".
Al che un quarto individuo fa notare che forse, eventualmente, nel ventaglio delle ipotesi, esisterebbero valide alternative possibili quali (tal) Jarrett Keith o (tal) Mehldau Brad.
Ed è in questo preciso istante che fu proferita la sentenza che voglio sia l'imperitura epigrafe di questo mellifluo, ma quantomai veritiero post: "Stefano Bollani se li incarta e se li mangia a colazione quei due, com'è vero che mi intendo di Jazz".

Insomma volavano pianisti come palle da tennis. L'alterco continuò fino alle prime note del concerto (!) e riuscì ad essere placato soltanto dalla cascata di musica che inondò il teatro tutto. Ora, perchè ritorno su questo (remoto) battibecco? In prima istanza perchè avevo voglia di parlare un pò di jazz nel blog, argomento finora latitante. E poi perchè stamane al supermercato mi sono imbattuto in un match dialettico che mi ha ricordato i jazz-ultrà di quella sera. C'erano queste due attempate massaie che si sbranavano ferocemente su chi fosse stata più brava tra Milva e Antonella Ruggiero ieri sera a Sanremo. Le due arzille carampane si accapigliavano tra il banco dello stracchino e quello degli yogurth, un epico scontro a suon di fermenti lattici. "Tu che ne sai della Milva, eh? C'ha 'na voce che hai voglia la Rugero (sic)" "Ma va là dai, mo smetla! Chè quando la Ruggiero cantava coi Matia Basar (sic) la Milva non la vedeva gnenca... e anche adess l'ha na vosa da pelledoca, da pelledoca 'a deg". L'ultimo "pelledoca" è un ruggito che squaglia l'ultimo velo di stracchino, e si son lasciate così, con quel "pelledoca" a riverberare tra le tredici varietà di squacquerone come un'onda stazionaria invincibile...

Etichette: , ,

domenica 25 febbraio 2007

Cattolica In Fiore

Dal 28 aprile fino al 1 maggio riapre i battenti Cattolica In Fiore, la rassegna floreale e botanica che coinvolge tutte le principali arterie del centro cittadino precipitandole in un turbinio di clorofilla e fotosintesi.
Per l'occasione sono attesi espositori da ogni serra d'Europa. In particolare quest'anno l'attesa è focalizzata su due standisti di chiarissima fama che onoreranno della loro presenza la manifestazione. Si tratta nientemeno che dei signori Wallace & Gromit, illustri vivaisti inglesi e ingegnosi anti-pesto. Il più assoluto riserbo è mantenuto sulla creazione vegetale che presenteranno alla kermesse cattolichina, tuttavia qualcosa è trapelato sui voraci tabloid d'oltremanica. Pare che la creatura arborea in questione abbia a che fare con una Zucchina Gigante. Il signor Wallace, nel corso di un'ispezione in loco, ha recentemente preteso garanzie circa la sicurezza e l'incolumità del Cucurbitaceo, chiedendo senza mezzi termini la presenza di non meno di 500 (cinquecento) uomini delle forze dell'ordine a vegliare sul verde pupillo. Dal canto suo il sig. Gromit è stato abbastanza lapidario e si è limitato a inarcare un paio di volte il sopracciglio alla vista delle lussuriose fontane dinanzi a Palazzo Mancini (il municipio di Cattolica, piazza d'onore riservata allo stand dei due illustri scienziati). Il sig. Wallace ha infatti spiegato, cogliendo la perplessità del suo collega e traducendola in parole, come questo particolare tipo di vegetale tema il cloro presente nell'acqua delle fontane e come questo possa venire a contatto con la superficie della Zucchina mediante nebulizzazione degli spruzzi e vento sfavorevole per poi intaccarne irrimediabilmente il manto e il bouquet. Si è quindi concordato per la costruzione di un gigantesco paraspruzzi in kevlar, da erigersi 24 ore prima dell'esposizione del Gran Vegetale, tutto intorno allo stand. Si è altresì ratificato di installare nelle immediate vicinanze uno stand di formaggi tipici italiani al fine di permettere al sig. Wallace di ristorarsi durante il duro lavoro fieristico.
In questo momento, partiti i due luminari, si deve purtroppo registrare l'aspra protesta degli standisti di orchidee e fiori esotici, fermamente contrari all'idea di avere una Santa Barbara stracolma di Gorgonzola atta a inquinare i delicati effluvi delle loro ardite composizioni floreali.
Una notizia dell'ultima ora accredita l'ipotesi che si stia lavorando a una particolare versione di Gorgonzola che recepisca le spore dei fiori e le restituisca sotto forma di un più accettabile aroma di squacquerone, in definitiva giudicato meno invasivo rispetto alla pungente fragranza del cugino lombardo.
Si tratta infine serratamente sul Pecorino.

Etichette: ,

martedì 20 febbraio 2007

Silvestro Lega e i Macchiaioli a Forlì

Dal 14 Gennaio fino al 24 giugno 2007 presso i Musei San Domenico di Forlì la Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì in collaborazione con il comune di Forlì organizza la mostra: "Silvestro Lega - I macchiaioli ed il Quattrocento".
La Mostra è veramente uno di quegli eventi da non lasciarsi sfuggire. L'occasione è quella di approfondire la conoscenza di quel vasto movimento artistico che prese il nome di"Macchiaoli" e segnatamente di Silvestro Lega, talentuoso pittore romagnolo che fu fondamentale esponente di quel movimento. Riporto un brano dall'interessante biografia presente nel sito ufficiale della mostra linkato nel titolo del post:
"Silvestro Lega è stato, con Giovanni Fattori e Telemaco Signorini, l’indiscutibile protagonista di quella fondamentale esperienza della pittura italiana dell’Ottocento che ha riunito, sotto l’etichetta prima dispregiativa e poi divenuta molto popolare di Macchiaioli, artisti di varia provenienza che trovarono a Firenze e nella campagna toscana l’ambiente più adatto per sperimentare un modo rivoluzionario di rappresentare la realtà.
Rispetto a Fattori e a Signorini, entrambi toscani, ma anche agli altri Macchiaioli, il romagnolo Lega si è distinto per un temperamento particolare e soprattutto per un’intransigente fedeltà agli ideali artistici e politici che hanno contraddistinto il gruppo sin dalle origini.
Durante tutto l’arco della sua vita non ha mai ceduto ad alcun compromesso, anche a prezzo di
drammatiche difficoltà economiche e di una progressiva emarginazione. Queste scelte difficili e dolorose, che dimostrano una forte tensione morale, si devono ricollegare anche agli anni della sua formazione e a una terra d’origine, la Romagna, che nella lunga stagione del Risorgimento sì è contraddistinta per l’impegno patriottico e il coinvolgimento nell’azione politica promossa da Mazzini."

[brano tratto dal sito ufficiale della mostra: www.mostrasilvestrolega.it]

Etichette:

mercoledì 7 febbraio 2007

A tutta manetta