martedì 29 aprile 2008

Come creare un Blog

Gli italiani sentono sempre più il bisogno di tenere una traccia della propria vita in rete e di condividerla con altri internauti. E' questa l'impressione che si ha scorrendo siti di statistiche come Blogbabel (momentaneamente chiuso per una polemica tra la blogosfera e gli autori del sito), BlogItalia e Blog Tools. Sempre più di frequente infatti nascono e fioriscono blog italiani sugli argomenti più disparati: programmazione, filosofia, attualità, erotismo, riflessioni etc etc.
Ognuno di questi blog è lo specchio fedele dell'autore e la sua proiezione virtuale sull'asse del World Wide Web.
In fondo ognuno di noi ha tenuto un diario in momenti particolari della propria vita, o perlomeno ha pensato di farlo. E all'improvviso ognuno di noi si è scoperto giornalista, studioso, filologo, storico, esperto di temi che possano risultare utili a chi è a caccia di informazioni.
Come dice Beppe Grillo: tutti noi siamo giornalisti e non esiste una casta elitaria che si può autoproclamare tale ormai, perchè tutti noi produciamo informazione e la diramiamo in rete contribuendo a creare un'immensa e completissima enciclopedia sullo scibile umano.
E così sono nati portali come bedo.it, blogger.com o wordpress.com che offrono l'opportunità di aprire un blog, personalizzarlo a proprio personale ludibrio, gestirlo nei mini particolari, condividere con gli altri utenti file multimediali quali: immagini, video, mp3 e quant'altro sia suggerito dalla fantasia e dall'inventiva di chi crea questa particolare forma d'espressione moderna che prende il nome di blog (dalla contrazione dei due termini inglesi web e log, ossia diario di rete).
Per esempio bedo.it è particolarmente intrigante perchè oltre ad essere totalmente gratuito, è stato progettato per fornire gli strumenti per creare un blog, offre anche la possibilità di abbellirlo ad esempio con scritte glitter o templates grafici, e di metterlo in relazione con una community di bloggers che interagisce parlandosi tramite messaggi interni o commenti ufficiali sui blog, e parlandosi a distanza dalle pagine dei propri blog tramite i post.
Insomma l'indirizzo odierno si è spinto oltre il mero atto del blog per cercare di creare una comunità di bloggers che si confronta continuamente sui temi trattati lavorando in sinergia e al contempo fornendo un servizio senza dubbio più esaustivo e completo al lettore che si accosti al portale. In poche parole si può dire che con bedo.it è nato il blog collettivo, la creatura autoreferenziale costituita da minuscole particelle che sono la sua anima e la sua materia.

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venerdì 7 marzo 2008

La spiaggia TOP della Riviera Romagnola



Cattolica si fa bella in attesa del periodo pasquale.
Il sindaco Pietro Pazzaglini esorta gli operatori degli stabilimenti balneari cattolichini, a rendere omogeneo il colore delle palate ed i legni, che proteggono gli stabilimenti stessi e gli hotel fronte mare, dalla sabbia e dalle raffiche di vento che nel periodo invernale sono gli spauracchi dei bagnini.
Una Cattolica che si premura di essere la Regina dell’accoglienza! “Ordine” è l’imperativo del primo cittadino! Sciogliere i sigilli che impediscono l’accesso alla spiaggia nei mesi invernali, affinché Cattolica possa diventare un comune turistico non solo nei 3 mesi estivi!
Una Cattolica esigente con i propri cittadini, per offrire un servizio turistico al TOP della Riviera Romagnola, a tal fine è corretto curare i dettagli nei minimi particolari!
La pulizia della spiaggia è un punto di forza della Regina dell’Adriatico, nei week-end invernali la battigia è calpestata da coppiette che scelgono Cattolica come meta romantica delle loro passeggiate; al di là del ritorno meramente economico, l’amministrazione comunale lavora per fare di Cattolica una città accogliente ed ospitale per 12 mesi all’anno!

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sabato 5 gennaio 2008

Un portale per gli hotel romagnoli

Riemergo a fatica dalle nebbie del linguaggio php che ha preso in ostaggio i miei centri neuronali. E' una faticaccia svegliarsi sfrondando questa selva di variabili fatte di dollari $ e dilemmi binari.
Ma ce l'ho fatta in qualche modo.
Il portale degli hotel di Rimini l'ho finalmente completato, anzi "l'abbiamo" completato, grazie all'aiuto di alcuni amici albergatori ad un passo dall'abisso informatico, ansiosi cioè anche loro di consegnare i cervelli al linguaggio di programmazione e ai suoi misteri algoritmici.
Ora mi posso guardare indietro. Abbiamo realizzato un portale diverso.
Una cosa a metà tra wikipedia e una web community. Avevamo tre necessità: 1) che fosse un portale gratuito per dare forza e voce anche e soprattutto a quei piccoli hotel anima della Riviera Romagnola che per scelta o per necessità non potevano affrontare costose campagne pubblicitarie, 2) che fosse un portale esaustivo contemplando OGNI sito web legato a una struttura ricettiva collocata nello spazio geografico tra i Lidi Ravennati e Gabicce Mare 3) che fosse un portale interattivo dando modo a chi lo visitava di esprimere un commento, un ricordo, due parole su quell'albergo nel quale aveva passato tante belle giornate in compagnia di nonna Arnolda e magari potesse financo esprimere un voto andando a dare corpo e vita ad una classifica virtuale iche tenesse conto delle preferenze dei turisti internauti.
Abbiamo rispettato le consegne.
Ora, lo prometto, posso tornare a scrivere di cose mie e soprattutto di Cattolica.
Torno al mio posto, prof.

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martedì 23 ottobre 2007

Ricette Giapponesi


Il Giappone è un mistero sospeso in un bozzolo di sushi.
Con questo inquietante grimaldello psicologico mi sono messo ai fornelli armato di pc portatile e mi sono voluttuosamente perduto tra i demoni gastronomici del Sol Levante. Non so dire il perchè di un gesto così estremo. Forse voglia di sperimentare nuovi orizzonti per la cucina dell'hotel, forse masochismo gastrointestinale, forse sindrome da ingresso negli anta (anche se i prossimi saranno 39, è bene precisarlo).
Il Giappone dunque, e la sua millenaria cucina. Eccoci qua... Dunque, mi fiondo su google e digito "ricette giapponesi", e trac, ecco i risultati. Il primo sito, Cookaround, mi offre graziosamente i suoi servigi e io me li prendo avidamente. Vediamo, vediamo... Antipasti... Questi li saltiamo, niente antipasti, fedeli alla corrente di pensiero dei cuochi eretici del Movimento Azione Carbonara (nel senso di "bucatini alla") i quali sostenevano strenuamente la centralità di un pasto libero da fronzoli barocchi e conservatori quali antipasti, eccessivo decorativismo, spropositato sfarzo, servilismo intellettuale alla cucina francese (abolita anche la erre moscia a tavola e il mignolo sollevato dalla tazzina).
Dunque le zuppe... Cosa abbiamo?
- Dashi di brodo di pesce: iniziamo coi baganelli?
- Ebi no suimono, zuppa di gamberetti: interessante
- Miso-shiru, Minestra con pasta di soia: la soia mi ricorda gelati dietetici e mini-market asiatici dalle parti di Via Irnerio a Bologna
- Satsurna-jiru, Minestra con miso, pollo e verdure: straziante dilemma su cosa sia il Miso allontana questo piatto dalla lista dei papabili
- Ushio-jiru, Minestra di vongole, e qui al termine "vongole" crepita la romagnolità ch'entro mi rugge
- Uwo dango no shiru, Minestra con polpettine di pesce: ora non so a voi ma a me la parola "polpettine" mi ha sempre schiuso un universo di angoscia e spasimi. Riuscite ad immaginare una crosta superficiale impenetrabile che racchiude misteri inviolabili, a cui noi dobbiamo sottomettere la nostra cultura e financo i nostri sensi, dobbiamo concedere cieca fiducia e affidarci alle tenebre di un ripieno che non ci è dato esperire con nessun altro senso se non con l'intimità più personale e privata del nostro palato. Il mio è un atto di ribellione. Le polpettine no.
Ho scelto: sarà "Ebi no suimono" il mio varco nella tavola nipponica.
Ora il secondo, ecco le ozpioni:
- Onigara-yaki, gamberi alla griglia: direi un degno corollario della zuppa di gamberi
- Amaguri yaki Vongole alla brace: e qui mi si insinua il dubbio che ci sia un piccolo romagnolo dentro ogni cuoco giapponese
- Tempura, Fritto di mare e verdure: anche questo molto familiare
- Tendon, scampi col riso: la paronomasia di tendon e scampi mi balena la scena di un pagliaccio che si cuoce mestamente la cena sotto il tendone di un circo
- Teriyaki di pollo, Pollo marinato e grigliato: rimarrei sul pesce
- Teriyaki di salmone, Salmone marinato e grigliato: ecco il salmone forse sì
- Uni-yaki Pesce alla griglia con pasta di uni: gli uni sono un po' pesanti, alla lunga, specie con gli altri (pesante questa).
Ok basta così, vado sul Teriyaki di salmone e non ci penso più.
Ora consulto un po' di ricette in giro per la preparazione di questi due piatti e mi imbatto continuamente in ingredienti alchemici dai nomi oscuri e crudeli: Aburage, Azuki, Harusame, Karashi, Mitsuda, Shichimi Togarashi. Al millesimo termine giapponese mi ritorna in mente la sigla di Tekkamen in giapponese che incredibilmente è presente integra nelle pieghe della memoria e anzi mi sorprendo con grembiule e mestolo in mano a cantare a squarciagola "ucciu no kiskhi, ucciu no kishi, Tekkamaaan!". Una scena rivoltante.
Inutile dire che gamberetti e salmone hanno ricevuto un trattamento più addomesticato e il mio esotismo nipponico si è perso in siti di Anime che hanno risvegliato ricordi mai sopiti:
Gundam, Jeeg Robot, Mazinga, Daitarn 3, Daltanius, Baldios, Trider G7, Astrorobot, Gordian...

Giapponesi, lo volete un consiglio? Continuate a disegnare e se proprio dovete mangiare, fatevi un panino al tonno, o magari importate la mortadella e le rosette, nuovi orizzonti vi si schiuderanno e il sushi sarà spazzato via da un impalpabile velo di Bologna...

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venerdì 19 ottobre 2007

Alla ricerca del tempo perduto



A lungo, mi sono coricato di buonora. Qualche volta, appena spenta la candela, gli occhi mi si chiudevano così in fretta che non avevo il tempo di dire a me stesso: "Mi addormento".


Ogni mattina mi alzo con il pensiero di scrivere su questo blog, poi in qualche modo mi si attagliano alla pelle mille complicazioni e il tempo mi sfugge dalle dita come sabbia in un vortice prestabilito.
Sto lavorando a troppi progetti, troppa carne sulla brace, la graticola pesa e non è più manovrabile, devo sfrondare.
Il bisogno di scrivere su questo blog d'altronde è uno di quei bisogni istintuali cui non si può/deve resistere.
Ultimamente ho completato un mio vecchio progetto che avevo in cantiere da tempo immemore e a cui in questi giorni di pallido autunno ho dato corpo e vita. Si tratta di una libera e gratuita directory fotografica di viaggi aperta a tutti coloro amano viaggiare e dissetarsi di esotismo attraverso il diaframma di una macchina fotografica. Tutti coloro cioè che amino condividere i posti che hanno visitato, che hanno amato, e di cui ne hanno silenziosamente omaggiato la bellezza fermandola in pochi bit di jpg (una volta avrei detto in pochi cm di pellicola). Sul sito sono attualmente presenti, tra le altre, alcune foto di Mauro Ciaroni, viaggiatore professionista e fotografo dilettante, con una predisposizione etnologica per l'inquadratura umana, scatti mai banali, mai fini a se stessi, tesi a catturare la bellezza umana, prima ancora di quella naturalistica. Inutile dire che per il mio neonato sito è un onore ospitare le foto di Mauro, una delle quali ho scelto per aprire questo post, come un onore sarà ospitare le foto di tutti coloro che vorranno partecipare a questa libera condivisioni di "emozioni congelate".
Ora che il lavoro è terminato prometto a tutti coloro che mi hanno rivolto richieste più o meno pressanti di fare il bravo blogger. Buoni propositi per il futuro quindi: scrivere di più, impegnarmi ad essere più presente su Cattolica Blog, togliere carne dalla brace, ritrovare il tempo.
Ritrovare il tempo, ecco, sì.

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mercoledì 27 giugno 2007

Vacanze sul Web

E' da un po' che sto passando in rassegna sul web svariati siti di viaggi e vacanze alla ricerca di qualche sito ben fatto cui ispirarmi per il mio nuovo progetto di una directory per viaggiatori che fornisca indicazioni e risorse per tutti coloro che intendano pianificare la propria vacanza dal web. Devo dire che il web è letteralmente stracolmo di questo genere di siti, alcuni veramente ben fatti, ma ciò che mi ha colpito è lo slogan che quasi ogni sito associa alla materia trattata, quasi che "travel" sia diventato ormai troppo generico e occorra specificare il tipo di viaggio, il genere di vacanza che si sta cercando. Uno di questi siti è leisuretime holidays, sito inglese che ha fatto della settorialità e della e-specializzazione turistica la propria bandiera.
Il loro motto è "With Leisuretime Promotions, not only does everything look simple, it is simple. We give you luxury and choice, service and expertise." Cioè, ripetendo il tutto nella lingua di Dante: "con Leisuretime Promotions ogni cosa non appare solo semplice, è semplice. Vi diamo lusso e scelta, servizi ed esperienza". E' proprio questo slogan che ha attirato la mia attenzione e mi ha spinto a navigare il sito, un sito veramente ben strutturato, semplice e chiaro ma allo stesso tempo zeppo di informazioni e di scelte da operare per costruire una vacanza all'insegna della personalizzazione.
Proprio questa personalizzazione mi pare la nuova scelta vincente dell'industria vacanziera per conquistare nuove fette di mercato e offrire servizi innovativi sempre più a misura d'uomo, sempre più tagliati su misura per chi vuole andare in vacanza e non essere un numero.

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lunedì 25 giugno 2007

Ricette americane!

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Stavo surfando in giro per il vasto web alla ricerca di qualche nuova ricetta da aggiungere all'arsenale della mitica Nucci, cuoca del mio hotel Cattolica nonchè mammina mia :-) Il suo repertorio è consolidatissimo per carità ma ero alla ricerca di qualche succulenta novità con cui rinforzare il lato fosfolipidico dei suoi menu... Ed ecco l'illuminazione suinica: Sausage Stuffing Recipes! Ovvero? direte voi... Ricette con ripieno di salsiccia... wow... questo sì che si presenta come qualcosa di realmente sfizioso, mandando a quel paese la dietista e tutto il suo triste corredo di rinunce... ma sì... affoghiamoci nel grasso, per una volta, che diamine siamo in vacanza o no? beh almeno i miei clienti lo sono :-)
Nello specifico, il link che ho scoperto si riferisce ad una ricetta di un tacchino (Turkey) con ripieno di salsiccia, roba americana da Thanksgiving Day, ma noi non siamo campanilisti e procediamo senza indugio nella gustosa lettura. La cosa sfiziosa è che la salsiccia viene cucinata a fuoco lentissimo in un letto di cipolla, e poi trasferita all'interno del volatile con tutto il suo corteo di cipolla rosolata. Il sughino prodotto in sette minuti di estasi a fuoco lento viene poi usato per inumidire il nostro tacchino e permearlo fino all'osmosi mistica. yum yum...
Basta, rompo ogni indugio e clicco sul tasto print.
Poi scendo in cucina ad annunciare la mia scoperta con tono sacrale!
E che Dio salvi la salsiccia (e il tacchino che la contiene).

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giovedì 3 maggio 2007

I Blog di Rimini su Rai 3

Oggi il telefono dell'hotel ha conosciuto ritmi stakanovisti: amici sparsi un pò per tutta Italia (o clienti, se preferite) mi hanno infatti bombardato di chiamate, tutti con la medesima esclamazione: "hey, ti ho visto in tv oggi!"
Wow... Ho avuto il mio quarto d'ora di celebrità, d'ora in poi dovrò rassegnarmi ad affittare una body guard e ad andare in giro con occhiali a specchio e parrucca. E magari invece del moscone, questa estate girerò in catamarano, e forse... Ma sto divagando, accucciato sul mio narcisismo, more solito.
Dunque sì, sono apparso in tv (10 secondi, forse 15!), all'interno di un servizio realizzato dalla redazione di Neapolis, trasmissione che va in onda su Rai 3 alle 15.00 di ogni giorno. Il servizio verteva sul network di blog che la Provincia di Rimini ha realizzato per raccontare in modo diverso la Riviera Romagnola, e all'interno di questo grande contenitore è presente, come forse saprete, anche Cattolica Blog. Dopo un'introduzione dell'assessore provinciale al turismo Andrea Gnassi, Lui Tasini e il sottoscritto hanno parlato della loro blog-esperienza e di come sia appagante parlare della propria terra in modo libero, risultato oggi perseguibile con quello straordinario mezzo di comunicazione che è il blog.
Qui di seguito il video del servizio andato in onda:



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domenica 8 aprile 2007

La casa tra mare e montagna

Da qualche giorno ha avuto inizio su La7 e MTV una campagna pubblicitaria di una società immobiliare come ce ne sono a trilioni, la sedicente "Rete Europa Immobiliare", con uno spot teso a lanciare il loro nuovo rivoluzionario progetto "Mare Domani". Gustiamoci il promo:




Naturalmente lo spot ha immediatamente suscitato una fiumana di reazioni: centralini delle tv assaltati, server intasati, blog straripanti, capelli, vesti e svariate parti anatomiche stracciate, articoli su articoli su articoli (cfr. quello del Carlino) e poi ancora bloggate a go-go, una fibrillazione di bloggers da farmi impallidire Technorati e i suoi algidi tags, toccare con mano la serp (search engine result page) di google per credere.
E' altrettanto ovvio che trattasi di una burla (la campagna è partita il primo aprile) per sensibilizzare la platea televisiva (e la blogosfera, pare) sul tema del disastro climatico a cui stiamo andando scientemente e volontariamente incontro con belle parole e pochi, pochissimi fatti concreti da opporre all'olocausto.
Io ci sto. Raccolgo qualche sparuto concetto. Mi sensibilizzo. E ne parlo.
Mi sono subito chiesto: perchè Santarcangelo? Con tutti i chilometri di coste che ci sono in Italia, proprio ad un tiro di schioppo da Cattolica doveva calare la scure del sarcasmo ecologista degli autori? In effetti è seccante anzichenò essere forzatamente costretti a pensare alla brutale sommersione (il termine benchè orrendo esiste, grazie oracolo De Mauro).
L'immaginario ha sciorinato le sue litanie di immagini in divenire. Ho pensato al mio umile microcosmo. L'egoismo, a volte. E' come una frustata di cui ti vergogni, ti brucia, ma di cui monetizzi il significato per scongiurare il prossimo colpo. E l'egoismo ti apre gli occhi. Te li spalanca. Mi è balenato il mio hotel di Cattolica, asciutto luogo di pace e relax, dove germinano amori caldi e deumidificati e dove il sole asciuga financo il pensiero di un bicchier d'acqua, in un sol colpo malsana e umida spelonca per sommozzatori artritici e sirene in menopausa. Ho realizzato. In un attimo. Un mare d'acqua sopra la mia testa.
Mi sono sentito bagnato. Fradicio.
Ho pensato a USA e Australia che si rifiutano di ratificare il protocollo di Kyoto.
Ho ricostruito mentalmente il muro salmastro sopra la mia testa. Di nuovo quella indelicata sensazione di ammollamento. Devastazione idrica.
Usa e Australia. Mare. Hotel tra i flutti. Un canotto. La sirena che mi lancia la dentiera. Acqua. Acqua. Acqua. Canguri che dicono no tra le spume. Ancora acqua in ogni dove. Kyoto e le giapponesine con l'ombrellino da geisha, siliconica barriera contro ogni tipo di infiltrazione. Usa e Australia. E chi altri? Croazia, Kazakistan e Monaco, dice mamma Wiki. Cosa? Ripeto: Croazia, Kazakistan e Monaco. Ora scrolliamoci per un attimo l'angosciante dubbio se l'ultima voce si riferisca al principato o alla Baviera secessionista (siamo già in un futuro sommerso) . Ricapitoliamo. 4 Paesi (e forse un quinto secessionista) che rifiutano di ratificare, categoricamente. E l'Adriatico che incombe come un mantello gonfio di vento.
E allora l'egoismo ha di nuovo parlato.
Imperiosamente.
Firmate quel cazzo di trattato.
E smettiamo di intossicare ogni cosa che bazzichiamo.
Sirene e canguri compresi.

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mercoledì 21 marzo 2007

I Blog della Provincia di Rimini e Italia.it

Ieri mattina alle ore 12.00, presso la sala Buonarrivo nella Sede della Provincia di Rimini, è stato presentato in una conferenza stampa il nuovo network di blogger ospitato sul portale della Provincia di Rimini. Andrea Gnassi, assessore provinciale al turismo ha presentato il progetto, in collaborazione con Valerio Lessi, curatore, e Marco Barulli, consulente tecnico. La scommessa è quella di raccontare una Riviera riminese che non viva soltanto nelle fredde parole del marketing per la promozione turistica, ma che invece venga raccontata da chi la vive in prima persona attraverso lo stile personale e intimistico che solo il blog può conferire al racconto. L'obiettivo è quello di fornire un'immagine più autentica della Riviera romagnola , se vogliamo meno patinata ma più genuina. Si cercherà in questo modo di accostare a Rimini e alla sua provincia (Riccione, Misano Adriatico, Cattolica in primis) un target turistico più giovane e intraprendente, una categoria che pianifica le proprie vacanze attraverso l'attento vaglio delle fonti in rete e fa ampio uso dello strumento del blog per raccogliere le proprie informazioni ed orientarsi per la scelta finale. Hanno partecipato all'evento anche alcuni dei protagonisti del progetto, ovvero i bloggers: il già citato Valerio Lessi, Lui Tasini, Marco Belemmi (il sottoscritto), Michele Galluzzi, Chicco Giuliani.
Lateralmente all'esposizione di questo progetto si è ritornati sulla polemica Italia.it e Provincia di Rimini partita proprio dal blog di Valerio Lessi e rimbalzata anche su questo blog. Gnassi ha confermato l'adesione della Provincia di Rimini al RItaliaCamp, un campus, o come si preferisce definirla con un'audace litote carroliana: una nonconferenza (ricordate il noncompleanno del Cappellaio Matto?) aperta a tutte le teste pensanti per riprogettare Italia.it e fornire al Paese un portale turistico degno di questo nome. L'evento è previsto per il 31 marzo presso l'università Bicocca di Milano.

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lunedì 12 marzo 2007

Italia.it e Cattolica

Riprendendo un post di Valerio Lessi apparso il 5 marzo sul suo blog, ho dato una fugace occhiata al trattamento che il nuovo portale del turismo italiano, Italia.it, riserva a Cattolica: qui potete esaminare il risultato. Definirlo il trionfo del bignamismo mi pare equivalga ad assestare un sonoro ceffone a Bignami e ai suoi microscopici nonchè geniali manualetti. Nessun accenno alla spiaggia (principale attrattiva) se non una notazione telegrafica: "La spiaggia è chiusa a est dal promontorio di Gabicce", nessun riferimento alla lunghezza, alla conformazione, al numero delle strutture ricettive nè a quelle di balneazione etc. etc. E si potrebbe andare avanti all'infinito passando per l'assenza di dati fondamentali quali un link al municipio o a strutture particolarmente interessanti come il Parco Le Navi. Ma mettendo da parte per un attimo ogni particolarismo -trattino- campanilismo facciamo un passo indietro e snoccioliamo qualche cifra sul portale: inaugurato in pompa magna il 21 febbraio 2007 alla BIT di Milano (Borsa Italiana del Turismo) dal vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli e dal ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca, si pone come obiettivo primario di riportare il turismo italiano al vertice mondiale dopo che alcuni paesi europei (leggasi Francia, Spagna e Gran Bretagna) l'hanno sopravanzata per presenze turistiche e investimenti (fonte: Il Sole 24 Ore). Il sito è costato 45 (quarantacinque) milioni di euro ed è stato per metà cofinanziato dalle regioni. Ora, l'obiettivo sarà anche nobile e sacrosanto, ma la realizzazione è stata immediatamente subissata da ogni sorta di critiche da parte degli addetti ai lavori e polemiche da parte di giornalisti e critici del settore. Ed effettivamente, per citare soltanto una delle tante rogne, la fruibilità e la navigazione risultano irrimediabilmente appesantite da tonnellate di byte in linguaggio Flash che rallentano e financo confondono l'utente.
In definitiva cosa chiedere a questa iniziativa che va comunque elogiata per gli intenti?
Dapprima appunto la fruibilità, per questo consiglio ai webmaster di Italia.it di farsi un giro su portali come Wikipedia, Google News o Punto Informatico, per capire cosa significa un portale a misura d'utente.
In secondo luogo la completezza di informazioni e la cura dei contenuti. In terzo luogo la presenza di una rete capillare di link che faccia del portale un reale strumento di riferimento nella ricerca e nella pianificazione di una meta per le proprie vacanze, e al contempo un formidabile mezzo di promozione turistica per il nostro paese.

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domenica 18 febbraio 2007

Il MetaBlog

Il MetaBlog è un Blog che parla di se stesso. Si interroga sulla sua potenza. Pensavo questo oggi, e pensavo anche a questo gigantesco fenomeno dei blog, sì insomma, come tutto questo fiorire di taccuini binari sia in realtà una risposta univoca: un tentativo di *sistemare* la molteplicità del Reale attraverso un linguaggio collettivo. Un linguaggio che trascende il Reale, che trascende lo stesso Pensiero che l'ha generato, che aspiri alla Totalità dei Fenomeni. Non una Biblioteca, non un'Enciclopedia, non un'enorme Banca Dati, ma la Realtà stessa. Allora salto subito a Husserl e alla sua Fenomenologia e mi dico: alla fine arrivo sempre morbosamente lì... Ma no, c'è dell'altro, qualcosa di nuovo stavolta. Dapprima mi sono illuso di covare qualcosa di realmente originale, e mi sono tenuto stretto quel pensiero, fin dopo pranzo. Poi mi sono reso conto che stavo rielaborando qualcosa di già masticato, e no, non erano i cannelloni di Nonna Olga. Non proprio, si trattava di quando ancora mi sentivo un pioniere dell'autoreferenzialità dei linguaggi e leggevo Wittgenstein e Valéry con l'entusiasmo di un nerd.
Paul Valéry, appunto. Scalo a fatica la biblioteca di casa e recupero i quattro tomi Adelphi dei Quaderni, maravigliosa fucina di ingegno e unico luogo adibito a celare la mia inferiorità intellettuale.
Ed ecco che a pagina 19 del vol. 2 pesco la matta:
"L'uomo spera di superare il proprio pensiero mediante il proprio linguaggio. Vuole e crede nel dire più di quanto non convenga. Quando dice il Mondo egli non possiede, dopo tutto, che un bizzarro brandello di visione, e l'arrotonda sulla sua bocca. Prende di mira il tutto, come il minuscolo occhio la montagna."
Bellissimo e ingovernabile, una disfatta lucente. Una sintesi mirabile di ciò che invano ci affanniamo a costruire tramite il Linguaggio, dell'abisso oscuro in cui brancoliamo, senza la minima speranza di guadagnare la superficie respirabile, neppure intrecciando le dita di miliardi di blog che rimbalzano come neuroni di un unico fugace pensiero, già irrimediabilmente perso.

[brano tratto da Paul Valéry, Quaderni volume secondo, ed. Adelphi]

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