Articoli > archiviati nella categoria > Cattolichini

8 set
2007

Ignazio

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Ignazio non si chiama Ignazio.
Deve il suo nome a un patronimico abnorme che si è divorato l’originale.
Con acrobazia speleologica recuperiamolo, per onor di cronaca e di firma: Luigi Alberto (con inchino).
Ignazio nabbe (direbbe lui) nel 197x a Cattolica, stabilendosi da qualche parte in quel lungo budello che è Via Emilia Romagna, e prendendo precocemente possesso di un vasto sostrato di chiasmi e artifici dialettali cattolichini con cui, più tardi, ordirà pazientemente il suo disegno di sottomissione del mondo linguistico a …

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2 ago
2007

Ray

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Ray è una montagna di cane. Ottanta chili di notte pelosa in movimento. Di primo acchito ricorda Nebbia, il San Bernardo di Heidi, di cui ne ricalca l’austera indolenza e le pose statuarie.
Ray è incidentalmente un cane che salva le persone dal mare, suo malgrado. E’ stato addestrato per farlo e sta faticosamente imparando a svolgere il suo compito terreno con l’aiuto di un istruttore e dei suoi due padroni, una coppia di veraci bagnini romagnoli, Marco e Chiara.
Lo si …

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10 mag
2007

L’arte di Tiziana e Camilla

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Le ho incontrate lunedì mattina.
Tiziana Costa e Camilla Muccioli sono madre e figlia con un unico denominatore: la pittura. Mi sono fatto loro incontro, appena le ho notate varcare la soglia. Si sono guardate un pò in giro, poi hanno fatto qualche cenno di assenso e mi sono tranquillizato, il vernissage si farà!
Abbiamo cordialmente discusso circa le modalità di organizzazione per un’esposizione delle loro opere che si terrà nella hall dell’Hotel Boston, con inaugurazione stabilita per domenica 27 maggio, alle …

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26 apr
2007

L’uomo che cammina

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Da qualche anno a Cattolica c’è un uomo che cammina. E non si ferma mai. E’ un omino minuto, magrissimo, biondo, con una chioma stempiata e fluente, lanosa e quasi cotta dalle intemperie a cui è esposta, due occhi chiari che vedono e accolgono le distanze in attesa.
Lo si vede scarpinare per chilometri e chilometri, seguendolo oziosamente con lo sguardo mentre ci si trova in fila con l’auto, oppure distrattamente cogliendolo con la coda dell’occhio mentre si è infervorati in …

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19 mar
2007

La Zudrona

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Questa storia incomincia nella parte più vecchia di Cattolica, nominata con una tautologia squisitamente romagnola “la Cattolica Vecchia”. Un quartiere la cui anatomia si impernia sulla spina dorsale di Via Pascoli e si innesta solo in parte nel centro vero e proprio di Cattolica, sfiorandolo in Piazza Nettuno con una fugace carezza, per poi abbandonarlo a se stesso nell’algida perfezione di via Bovio. Una contrada avulsa dai patinati marciapiedi del centro rimodernato, una creatura sbrecciata che se ne sta acquattata …

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14 mar
2007

Ollivud

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Ollivud era il cinema. Un uomo, un divo. Una faccia da baci che faceva trasecolare le donne, o meglio una certa categoria di donne: quelle giunte ad una certa stagionatura, per cui non era più ragionevole indovinarne l’età vista l’inefficacia di ogni più elementare inferenza basata sull’esperienza virile del maschio medio. Donne, si diceva, orrendamente sensibili al suo fascino d’impomatato ultra cinquantenne un po’ pingue ma con una carriolata di charme che rilasciava nell’aere come un odore felino di randagio …

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13 mar
2007

Memorie cattolichine

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“Da la Vantena in giù” è l’ultima fatica letteraria (us fa par dì, dice lui) di Peter Tonti, cattolichino verace, che non è sbagliato definire coscienza storica della città, magari insieme ad altri due insigni annalisti della Regina quali Lucia De Nicolò e Guido Paolucci.
Il libro è un compendio di poesie dialettali dell’autore, brani di vita vissuta e anedottica sparsa, fotografie d’epoca e memorie di una topografia e di una toponomastica inghiottite dal vortice degli anni e sopravvisute quasi esclusivamente …

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7 mar
2007

Mazzola

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Mazzola è un predestinato. Nel nome in primo luogo, che fonde e avviluppa due diversi significati che lo rappresentano coralmente: in una pirotecnica crasi semantica. Mazzola, il pesce, perchè pescatore; Mazzola, il giocatore di calcio, perchè interista. Questo è il sublime assemblaggio onomastico che solo un dialetto e il suo sostrato vivente di persone parlanti, che vi innestano ironia ed emozioni, può partorire. Un capolavoro lessicale. Una sintesi magistrale che campisce in tre sillabe un uomo, la sua vita, le …

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27 feb
2007

Rampino

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Rampino uomo carismatico, gran oratore e gran bevitore, nuovoloso di tabacco, archetipo dell’uomo da bar. Uno che fa guizzare l’infinito sulla schiuma della birra, con un sorriso egizio. Quando comincia a parlare il brusio di fondo va in dissolvenza, un precipizio che lambisce la soglia bianca del silenzio.
Rampino, chiamato così per via della sua magrezza, dando credito al detto “secco come un rampino”.
Rampino è una specie di predicatore laico. Nei bar di Cattolica è ben conosciuto ed appena lo si …

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23 feb
2007

Fragola

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Pochi sanno che a Cattolica vive un misantropo barricato nel suo buen retiro e nascosto al mondo.
Questo Orco Mangiabambini è il mio amico Fragola. Una persona che non ha relazioni con la realtà. Per dirla tutta credo di essere l’unica persona che interagisce con lui. Temo che la sua esistenza sia ignorata persino dalla macchina burocratica che si nutre dei dati anagrafici di tutti noi e li espelle sotto forma di dati sensibili, plasmando uomini e codici.
Fragola non esiste. Fragola …

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