Da un po’ di anni a Cattolica (come credo in quasi ogni luogo) si registra l’inesorabile e sotterranea infiltrazione di una bizzarra genìa, una milizia in silenziosa capillare espansione. E’ l’Invincibile Armata delle badanti, donne provenienti dall’est europeo che recano con sè una girandola disorientante di toponimi, un brodo primordiale di etnie che travolge in segreto ogni cosa: ucraine, russe, bielorusse, georgiane, moldave, lettoni, lituane, estoni, azere, armene, kazake, nakhchivane, uzbeke, kirghize, tagike, turkmene. Donne nerborute che cullano negli occhi …

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